don ezio memoNella notte del 30 dicembre 2017 mons. Ezio Memo è tornato alla casa del Padre.
Altri hanno ricordato, in diverse sedi, i molti e importanti compiti da lui svolti a servizio sia della nostra Chiesa veneziana sia della Conferenza Episcopale Triveneta.
Io qui voglio ricordare che don Ezio, con don Bruno Bertoli, don Romeo Cavedo e alcuni laici, è stato tra i fondatori della Scuola Biblica diocesana. Quando don Bruno, nel 1980, progettò – con la benedizione del Patriarca Cè – di dar vita , nella nostra diocesi, a questa nuova esperienza, fu don Ezio la prima persona cui chiese collaborazione e consiglio, trovando in lui massima, anzi entusiastica, disponibilità. Assunse subito, infatti, la guida di un gruppo, mantenendo per molti anni tale impegno, finché gli importanti ruoli diocesani non lo assorbirono completamente. Riassunse però con gioia la guida di un gruppo non appena fu libero dagli impegni di Curia. E – finché la salute glielo permise – partecipò sempre attivamente ai momenti di riflessione e di studio dell’équipe dei docenti. L’ultimo incontro cui fu presente si svolse proprio in casa sua, a Burano, quando ormai il male lo inchiodava alla poltrona.
Don Ezio amava profondamente la Sacra Scrittura e aveva accolto in pieno la raccomandazione del Concilio Vaticano II a far sì che tutto il popolo di Dio possa ricevere “l’alimento delle Scritture, che illumini la mente, corrobori la volontà, accenda i cuori degli uomini all’amore di Dio” (DV 23). Perché ciò si realizzasse ha profuso il suo impegno con generosità e intelligenza.
Anche di questo la nostra Chiesa deve essergli grata.
Maria Leonardi


Paolo Inguanotto

 

 Il 29 agosto 2016 ci ha lasciato, del tutto inaspettatamente, Paolo Inguanotto, uno dei più apprezzati docenti della Scuola Biblica. Una caduta in casa, pochi giorni in ospedale, l’improvviso aggravamento, la morte che ha lasciato tutti costernati e increduli.

Della sacra scrittura Paolo era un esperto conoscitore, che si spingeva alla ricerca di sempre nuove ricerche, aggiornandosi puntualmente sugli sviluppi degli studi biblici, anche i più avanzati e discussi. Ma la sua non era un’erudizione da puro studioso, per quanto la sua formazione scientifica lo rendesse estremamente rigoroso e critico: sapeva infatti unire al rigore dell’esegesi la passione della “lectio” proponendo un’attualizzazione del messaggio scritturistico sempre molto stimolante.

Come docente della Scuola Biblica, per trentacinque anni, è stato veramente un maestro stimato per il suo rigore mai arido, che gettava le basi così da permettere a chi partecipava agli incontri di imparare un metodo e proseguire da solo.

Per tutta la Scuola Biblica – anche per i docenti – Paolo è stato un punto di riferimento: ci mancherà.


Francesca Romanelli

  

Il 9 luglio 2016 Francesca Cavazzana Romanelli ci ha lasciato, dopo una lunga malattia, combattuta per anni con grande coraggio.

Con estremo pudore aveva convissuto per più di vent’anni con un cancro subdolo e travolgente, senza esserne mai vinta, combattendo colpo su colpo, accettando senza riserve ogni terapia, non permettendo alla malattia di appropriarsi della sua vita che, invece, è rimasta ricca di affetti, di incontri, di relazioni, di impegni.

La Scuola Biblica  la ricorda con commozione e con viva gratitudine. Fece parte infatti di quel piccolo gruppo di laici che, nel 1980, affiancò don Bruno Bertoli nella fondazione della Scuola stessa, entrando a far parte, in seguito, per alcuni anni, dell’équipe dei docenti; e fino ai suoi ultimi giorni seguì con partecipe attenzione e con entusiasmo i nostri lavori, non facendo mancare consigli e sostegno. La sua memoria sia in benedizione.

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